Le notti
una sottile introspezione f.p.
martedì 8 gennaio 2013
mercoledì 20 giugno 2012
ode al sedano
La notte è lenta, è il momento più magico e infinito della terra dove tutto scorre piano, dove tutto è più bello. Unico. Nella notte si vive meglio, si sente. Dove il sentire è anima, pura essenza del vivere.
Le cose durano di più, i minuti sono ore e i piccoli gesti grandi momenti, i rumori non esistono, solo musica.
Basterebbe così poco per unire il cerchio.
La notte...
venerdì 8 giugno 2012
Ode alla carota
Un dondolio a piedi nudi rende tutto diverso. La percezione di quello che siamo cambia, cambia il modo di vedere le cose, cambia la musica che diventa di volta in volta più dolce e sinuosa.
Cambia ciò che è intorno a noi, ma non noi perchè il meglio non è ancora alla porta, perchè il meglio in realtà è un modo di dire, una circostanza creata dalla nostra coscienza. Se non passassi il tempo a cercare il meglio, non vivrei probabilmente. O forse sarei una di molte, ma poi pensandoci all'unicità che rende l'essere umano primordiale, non sarei una di molte sarei una persona.
Spesso mi capita di ascoltare il rumore di voci e lo sento come rumore poco utile all'udito. La ricerca del singolo suono, del singolo individuo si fa quindi più complicata.
giovedì 16 febbraio 2012
sometimes
Il signor Jeff si ostina a suonare e non posso che restare a sentire. Non è la prima volta che le sue note scaldano le notti accarezzate dall'inverno. Sento l'odore del freddo e il tepore del respiro che allieta la mente; è un gioco tra pari, una rincorsa contro il tempo verso la verità. La verità, la perfezione dell'essere che mai verrà, che mai sarà e che distinguerà il percorso indistintamente.
martedì 7 febbraio 2012
al centro del mio mondo, io
"sono io ad essere pronto, pronto ad ascoltare, mai stanco, mai triste, mai colpevole."
Credo che non sia poi così difficile vivere in un mondo e comportarsi come se ne vivessi un altro.
Ci sono persone che usano vivere in pieno la contemporaneità del momento, la semplice azione di stare in quel mondo. Ce ne sono altre che invece non desiderano semplicemente vivere in un altro momento, ma vivono nel proprio momento. Vivono ascoltando le proprie vibrazioni, indipendenti da tutto quello che c'è fuori. "Io sono pensiero", osservatrice dell'ascolto. Osservatrice del profumo che irradiano gli animi appena fuori dalla finestra, appena fuori dal mio essere IO.
Non voglio vivere in un mondo passato ma posso crearne uno nuovo, mio e solo mio con i profumi di un tempo passato e di un presente costruito dal mio essere al mondo.
Credo che non sia poi così difficile vivere in un mondo e comportarsi come se ne vivessi un altro.
Ci sono persone che usano vivere in pieno la contemporaneità del momento, la semplice azione di stare in quel mondo. Ce ne sono altre che invece non desiderano semplicemente vivere in un altro momento, ma vivono nel proprio momento. Vivono ascoltando le proprie vibrazioni, indipendenti da tutto quello che c'è fuori. "Io sono pensiero", osservatrice dell'ascolto. Osservatrice del profumo che irradiano gli animi appena fuori dalla finestra, appena fuori dal mio essere IO.
Non voglio vivere in un mondo passato ma posso crearne uno nuovo, mio e solo mio con i profumi di un tempo passato e di un presente costruito dal mio essere al mondo.
lunedì 10 ottobre 2011
the long way to home
03
10
11
ci sono delle cose alle quali non puoi sempre dare un nome o una definizione. Si tratta di tutto ciò che rientra in quella grande fetta di vita chiamata sentimento.
E' la purezza nel modo in cui allacci i rapporti e stringi quelle nuove catene che prima vedevi così lontane.
Vorrei immortalare i miei pensieri e le fotografie che hanno scattato i miei occhi in questo magico periodo.
Grazie al mio unico e vero amore, alla sua dolcezza e amorevole pazienza e ai mitici compagni di viaggio e alla musica che nelle mie orecchie ha sempre suonato.
10
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ci sono delle cose alle quali non puoi sempre dare un nome o una definizione. Si tratta di tutto ciò che rientra in quella grande fetta di vita chiamata sentimento.
E' la purezza nel modo in cui allacci i rapporti e stringi quelle nuove catene che prima vedevi così lontane.
Vorrei immortalare i miei pensieri e le fotografie che hanno scattato i miei occhi in questo magico periodo.
Grazie al mio unico e vero amore, alla sua dolcezza e amorevole pazienza e ai mitici compagni di viaggio e alla musica che nelle mie orecchie ha sempre suonato.
mercoledì 27 luglio 2011
prova, bentornata!
Non scrivo da molto tempo e se mi soffermo ad osservare le lettere che tutte insieme formano intere parole di senso, mi sembrano strane. E' come quando non vedi qualcuno per molto tempo e poi lo incontri e ti accorgi che c'è qualcosa di diverso pur essendo la stessa persona. Eppure le sopracciglia sono allo stesso posto di sempre e anche il naso, la bocca, le braccia ecc. Le parole come le persone cambiano anch'esse fisionomia e questo spesso mi lascia basita. Ho la cattiva abitudine, ma forse non è poi così cattiva, di dare una vita alle cose e di non collocarle sempre al solito posto. Perché penso: ma non si annoiano?
Sono una che si annoia spesso e con molta facilità, una di quelle persone che facendo sempre la solita cosa prima o poi la sbaglia. Mi piace pensare che ci sia un lato buono in ognuno di noi, quello spazio che ci rende unici in qualche modo e che ci fa uscire dal giro dell'indifferenza quotidiana. Ora i tasti vanno soli, il cervello corre ad una velocità insostenibile e le dita non riescono a frenare quel movimento tanto che il ticchettio diventa sempre più continuo e rumoroso.
Era una prova questa, per vedere quanto gira ancora il mio cervello. Gira.
Sono una che si annoia spesso e con molta facilità, una di quelle persone che facendo sempre la solita cosa prima o poi la sbaglia. Mi piace pensare che ci sia un lato buono in ognuno di noi, quello spazio che ci rende unici in qualche modo e che ci fa uscire dal giro dell'indifferenza quotidiana. Ora i tasti vanno soli, il cervello corre ad una velocità insostenibile e le dita non riescono a frenare quel movimento tanto che il ticchettio diventa sempre più continuo e rumoroso.
Era una prova questa, per vedere quanto gira ancora il mio cervello. Gira.
mercoledì 29 giugno 2011
venerdì 25 marzo 2011
sabato 26 febbraio 2011
mavaffanculoachisisbattepercapire/e/a/me.
la solitudine a volte si spezza tra le dita, come se fosse così densa da non farcela a mantenersi in un corpo unico.
Ad ognuno il suo ed io il mio ce l'ho già da un bel po'. Ci si sbatte la testa per cercare la soluzione, la chiave. Io quella chiave non so se la troverò mai, ci sono cose che resteranno in sospeso per sempre, perchè solo risolverle le renderebbe inutili.
La vita ha senso nell'enigma, credo...e un po' spero.
Ad ognuno il suo ed io il mio ce l'ho già da un bel po'. Ci si sbatte la testa per cercare la soluzione, la chiave. Io quella chiave non so se la troverò mai, ci sono cose che resteranno in sospeso per sempre, perchè solo risolverle le renderebbe inutili.
La vita ha senso nell'enigma, credo...e un po' spero.
venerdì 18 febbraio 2011
martedì 11 gennaio 2011
La sigaretta del mattino è sempre quella più lunga. Ci sono degli istanti che sembrano infiniti ed altri che scorrono troppo veloci. E io potrei star qui a scrivere all'infinito su questo, ma ci sono persone che si ripetono queste stesse cose ogni giorno.
Vorrei per un attimo resettare il cervello e renderlo puro, come all'inizio.
Vorrei per un attimo resettare il cervello e renderlo puro, come all'inizio.
martedì 2 novembre 2010
boccata d'aria
Questo blog sembra un appartamento impolverato e chiuso da anni. Lenzuolini bianchi sulle poltrone e sui divani,la libreria coperta da un celophane e piena di ragnatele con il profumo del legno antico. I libri tutti in ordine silenzioso e ricoperti di polvere appiccicosa. Il pavimento immobile e le porte ferme.
Ho aperto per un attimo le finestre e adesso le richiudo.
Ho aperto per un attimo le finestre e adesso le richiudo.
giovedì 24 settembre 2009
Pura luna
I sorrisi,
le parole
dentro un mondo
per sognare.
I sapori.
La verità.
Il ricordo
di un’età.
Ho lasciato crescere le mie radici.
Ora foglie verdi
animano
la mia osservazione.
Ritmi caldi in attimi silenziosi.
Giorni lunghi
delineati da momenti.
Odo rumori
simili alle urla.
Simili agli odori che emana il
fascio lunare e sento tutto quello
che riempie il silenzio che per
molto tempo ha albergato i miei giorni. E sto!
La musica mi addolcisce il sorso
di fresche felicità.
Di G.C e F.P.
le parole
dentro un mondo
per sognare.
I sapori.
La verità.
Il ricordo
di un’età.
Ho lasciato crescere le mie radici.
Ora foglie verdi
animano
la mia osservazione.
Ritmi caldi in attimi silenziosi.
Giorni lunghi
delineati da momenti.
Odo rumori
simili alle urla.
Simili agli odori che emana il
fascio lunare e sento tutto quello
che riempie il silenzio che per
molto tempo ha albergato i miei giorni. E sto!
La musica mi addolcisce il sorso
di fresche felicità.
Di G.C e F.P.
martedì 8 settembre 2009
attimi
Occhi grandi rapiscono allo specchio la propria immagine riflessa e lasciano che i frammenti di luce riempiano la stanza.
martedì 5 maggio 2009
27\11\08
"Lascia dormire il futuro come merita. Se lo si sveglia prima del tempo si ottiene un presente assonnato" Kafka.
Giovani e complici sorrisi animano questa sala ed io non posso fare altro che ascoltare e provare a sentire cosa si prova.
Quando parlo di tempi invisibili mi riferisco a frazioni di tempo che come in un intervallo vengono fermati dal desiderio mio di elevarmi dalla realtà. Definizione poco chiara agli occhi di chi mi osserva da fuori. In realtà mi sento poco osservata e questo mi porta a desiderare sempre più spesso di essere invisibile.[...]
I miei pensieri non seguono un ordine, non sono scanditi da teorie o azioni ma da quel flusso interiore che mi appartiene da sempre e che mi permette di vagare sempre cercando mete continue. Vorrei cercare di capire cosa mi spinge a pensare che senza questa "elevazione" probabilmente non sarei io; ma nello stesso tempo quella stessa sensazione mi fa sentire spesso fuori luogo.
Giovani e complici sorrisi animano questa sala ed io non posso fare altro che ascoltare e provare a sentire cosa si prova.
Quando parlo di tempi invisibili mi riferisco a frazioni di tempo che come in un intervallo vengono fermati dal desiderio mio di elevarmi dalla realtà. Definizione poco chiara agli occhi di chi mi osserva da fuori. In realtà mi sento poco osservata e questo mi porta a desiderare sempre più spesso di essere invisibile.[...]
I miei pensieri non seguono un ordine, non sono scanditi da teorie o azioni ma da quel flusso interiore che mi appartiene da sempre e che mi permette di vagare sempre cercando mete continue. Vorrei cercare di capire cosa mi spinge a pensare che senza questa "elevazione" probabilmente non sarei io; ma nello stesso tempo quella stessa sensazione mi fa sentire spesso fuori luogo.
data non definita.
"ci si riempie di momenti frammentati da note, e si corre fieri lungo viali alberati.
E' tutto un mondo a parte quello; dove la gente va per strada come capita, non curante della modernità che corre, non curante dell'usuale.
Non so cosa sto cercando ma mi dirigo verso la luce, verso la spensieratezza, verso gli animi gentili rimasti e mi nutro delle loro esperienze e mi cullo nelle loro voci.
viaggiare con la mente può darmi più di quanto ci si possa aspettare.
Prendo questo treno e immagino di arrivare nella mia prossima casa."
E' tutto un mondo a parte quello; dove la gente va per strada come capita, non curante della modernità che corre, non curante dell'usuale.
Non so cosa sto cercando ma mi dirigo verso la luce, verso la spensieratezza, verso gli animi gentili rimasti e mi nutro delle loro esperienze e mi cullo nelle loro voci.
viaggiare con la mente può darmi più di quanto ci si possa aspettare.
Prendo questo treno e immagino di arrivare nella mia prossima casa."
martedì 21 aprile 2009
dondolando
E' il suono che senti dentro, le note che scuotono i sensi.
Voglio fermarmi ma il treno è partito e sono qui a correre faticosamente con il pensiero fisso. Con quel bagaglio di sempre, con quel senso di incompiutezza di sempre, con la consapevolezza di esserci sapendo che però non è mai abbastanza guardare in alto e accorgersi del mondo.
Non è mai abbastanza niente.
Non sono mai abbastanza io.
Io.
Voglio fermarmi ma il treno è partito e sono qui a correre faticosamente con il pensiero fisso. Con quel bagaglio di sempre, con quel senso di incompiutezza di sempre, con la consapevolezza di esserci sapendo che però non è mai abbastanza guardare in alto e accorgersi del mondo.
Non è mai abbastanza niente.
Non sono mai abbastanza io.
Io.
lunedì 9 marzo 2009
26 Febbraio
L'assenza spaventa sempre un po'. E il tempo che da protagonista prosegue, ogni tanto mi risveglia dal torpore; anche se apparentemente mi sento sempre vigile. Il passato inaspettatamente mi ha aperto porte che non credevo riuscissero ad aprirsi e ho visto immagini che pensavo di aver dimenticato. La soglia di quello che mi fa più o meno bene è stata stravolta e non posso far altro che adattarmi.
Il suono...sempre il suono mi risveglia e mi guida per quei prati che vorrei percorrere ancora e che mi accompagnano sempre attraverso tutto quello che l'immaginazione può permettermi.
La comunicazione sta diventando sempre più difficile e incomprensibile anche a me stessa... mi eclisserò presto per riaprire nuove pagine come sempre, per riscrivere e abbozzare cose, per vivere, per amare, per essere tutto quello che ancora non sono.
L'assenza spaventa sempre un po'. E il tempo che da protagonista prosegue, ogni tanto mi risveglia dal torpore; anche se apparentemente mi sento sempre vigile. Il passato inaspettatamente mi ha aperto porte che non credevo riuscissero ad aprirsi e ho visto immagini che pensavo di aver dimenticato. La soglia di quello che mi fa più o meno bene è stata stravolta e non posso far altro che adattarmi.
Il suono...sempre il suono mi risveglia e mi guida per quei prati che vorrei percorrere ancora e che mi accompagnano sempre attraverso tutto quello che l'immaginazione può permettermi.
La comunicazione sta diventando sempre più difficile e incomprensibile anche a me stessa... mi eclisserò presto per riaprire nuove pagine come sempre, per riscrivere e abbozzare cose, per vivere, per amare, per essere tutto quello che ancora non sono.
giovedì 26 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
inaspettatamente.
Forse a certi pensieri non dovrebbe nemmeno esser dato di entrare nelle menti, nella mente.
Sono rimasta per diversi minuti immobile a fissare uno schermo, ero immobile, le palpebre non riuscivano nemmeno a battere in maniera naturale e così per resistenza mi sono sentita il viso bagnato ma ho lasciato che succedesse perchè il mio corpo non rispondeva.
E' bizzarra la vita, bizzarre le situazioni che ti calpestano facendoti sentire forse quello che non sei realmente, ma resta debilitante.
Poi finisce quell'effetto che ti ha reso immobile e mille senzazioni si abbattono sul corpo. Brividi lungo la schiena, sulle braccia, gli arti iniziano a muoversi come arrugginiti, come se fossero rimasti immobili per anni. Le guance si colorano di un rosso vivace quasi a voler esplodere.
Il battito cardiaco si regolarizza e inizi a sentire anche i rumori, torni a sentire il silenzio.
Non so perchè sto qui a dire, non lo so mai alla fine.
Chiedo scusa, a me stessa.
Sono rimasta per diversi minuti immobile a fissare uno schermo, ero immobile, le palpebre non riuscivano nemmeno a battere in maniera naturale e così per resistenza mi sono sentita il viso bagnato ma ho lasciato che succedesse perchè il mio corpo non rispondeva.
E' bizzarra la vita, bizzarre le situazioni che ti calpestano facendoti sentire forse quello che non sei realmente, ma resta debilitante.
Poi finisce quell'effetto che ti ha reso immobile e mille senzazioni si abbattono sul corpo. Brividi lungo la schiena, sulle braccia, gli arti iniziano a muoversi come arrugginiti, come se fossero rimasti immobili per anni. Le guance si colorano di un rosso vivace quasi a voler esplodere.
Il battito cardiaco si regolarizza e inizi a sentire anche i rumori, torni a sentire il silenzio.
Non so perchè sto qui a dire, non lo so mai alla fine.
Chiedo scusa, a me stessa.
Io ma non Io
Vorrei che qualcuno sentisse queste parole come le sento io, vorrei per una volta che i fragili pensieri miei, fossero diretti. L'evanescenza non è utile ma indispensabile per dire quello che non si vorrebbe, o meglio resta quel modo per poter comunicare anche una minima parte di quello che vorrei.
Il punto è che così resto sempre allo stesso punto, così so io e io.
E' un invito a chi vorrebbe sapere e non sa, è il mio modo di comunicare.
L'invito non dice il contenuto solitamente... lo stesso faccio io.
Odio questo modo di scrivere ma qualcosa mi dice che è necessario far conoscere questi pensieri.
E poi vorrei scrivere tante cose meravigliose che ho nella testa ma appena prendo la penna, scappano.
Maledizione.
Il punto è che così resto sempre allo stesso punto, così so io e io.
E' un invito a chi vorrebbe sapere e non sa, è il mio modo di comunicare.
L'invito non dice il contenuto solitamente... lo stesso faccio io.
Odio questo modo di scrivere ma qualcosa mi dice che è necessario far conoscere questi pensieri.
E poi vorrei scrivere tante cose meravigliose che ho nella testa ma appena prendo la penna, scappano.
Maledizione.
martedì 17 febbraio 2009
Farsi un'idea e molto di più, si spera.
A volte devo interrompere gli ambiti più poetici per dare spazio a importanti riflessioni. Qui mi sento di dire che i fatti parlano... e noi stiamo a guardare come allocchi.
Buona visione, i video sono due.
http://www.youtube.com/watch?v=mW-FH4Z-BcQ
http://www.youtube.com/watch?v=hyuJ7ZvikUw&feature=related
Passare parola.
Buona visione, i video sono due.
http://www.youtube.com/watch?v=mW-FH4Z-BcQ
http://www.youtube.com/watch?v=hyuJ7ZvikUw&feature=related
Passare parola.
sabato 14 febbraio 2009
19-02-07
Le incomprensioni fluttuano non curanti sempre.
E alienate vagano in sfere infinite continuamente.
Il silenzio parte da dentro.
“ Come se bastasse non parlare delle cose per negarne l’esistenza”.(cit)
E alienate vagano in sfere infinite continuamente.
Il silenzio parte da dentro.
“ Come se bastasse non parlare delle cose per negarne l’esistenza”.(cit)
lunedì 9 febbraio 2009
allucinandomi
Mi Illuminava ed io ero lì ad attenderla.
La Luna, che mi osserva e che venero.
La Luna che capisce e consola la Terra,
Spesso incompresi viaggiamo su strade con orizzonti sfocati
e tramonti dozzinali si appoggiano sul mare danzante sopra note semplici.
Respirare quello che respiri,
sogno.
La volontà decide.
Il vento spegne.
La Luna, che mi osserva e che venero.
La Luna che capisce e consola la Terra,
Spesso incompresi viaggiamo su strade con orizzonti sfocati
e tramonti dozzinali si appoggiano sul mare danzante sopra note semplici.
Respirare quello che respiri,
sogno.
La volontà decide.
Il vento spegne.
giovedì 5 febbraio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
non lo so nemmeno io perchè
Poi succede che vuoi scrivere, anzi, succede che devi scrivere. Perchè altrimenti ti senti inutile per te stesso, perchè altimenti ti senti indietro rispetto al mondo che va. Oggi ho riflettuto proprio su questo, il tempo scorre e divora e a me non resta che tenerlo quel tempo, perchè non voglio esser divorata, non voglio finire nell'impasto comune. Mi viene in mente la scena dell'impastatrice nel film "the wall". Diventi carne trita e nemmeno te ne accorgi, segui una strada che non sai dove ti sta portando e poi eccoti lì, nell'impasto.
Dopo queste bruture saluto come sempre tutti coloro che di qui non ci passano mai.
Saluto quindi Nessuno!
Dopo queste bruture saluto come sempre tutti coloro che di qui non ci passano mai.
Saluto quindi Nessuno!
lunedì 12 gennaio 2009
non pensavo di...
Tremo ma resto nel buio.
Fili invisibili circondano il mio corpo
e braccia stringono la mia anima.
Ricordo il momento.
Ricordo noi.
Ricordo.
Fili invisibili circondano il mio corpo
e braccia stringono la mia anima.
Ricordo il momento.
Ricordo noi.
Ricordo.
inutile che tanto non è quello che vorrei dire davvero.
le intensità sospese, i troppi vorrei mai esauditi, le false speranze, i veri desideri che non arrivano, il sole, le luci, i libri non ancora aperti, quelli aperti a metà, la luce, il buio, il rumore dentro, il silenzio fuori.
sabato 10 gennaio 2009
mercoledì 31 dicembre 2008
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