26 Febbraio
L'assenza spaventa sempre un po'. E il tempo che da protagonista prosegue, ogni tanto mi risveglia dal torpore; anche se apparentemente mi sento sempre vigile. Il passato inaspettatamente mi ha aperto porte che non credevo riuscissero ad aprirsi e ho visto immagini che pensavo di aver dimenticato. La soglia di quello che mi fa più o meno bene è stata stravolta e non posso far altro che adattarmi.
Il suono...sempre il suono mi risveglia e mi guida per quei prati che vorrei percorrere ancora e che mi accompagnano sempre attraverso tutto quello che l'immaginazione può permettermi.
La comunicazione sta diventando sempre più difficile e incomprensibile anche a me stessa... mi eclisserò presto per riaprire nuove pagine come sempre, per riscrivere e abbozzare cose, per vivere, per amare, per essere tutto quello che ancora non sono.