martedì 5 maggio 2009

27\11\08

"Lascia dormire il futuro come merita. Se lo si sveglia prima del tempo si ottiene un presente assonnato" Kafka.


Giovani e complici sorrisi animano questa sala ed io non posso fare altro che ascoltare e provare a sentire cosa si prova.
Quando parlo di tempi invisibili mi riferisco a frazioni di tempo che come in un intervallo vengono fermati dal desiderio mio di elevarmi dalla realtà. Definizione poco chiara agli occhi di chi mi osserva da fuori. In realtà mi sento poco osservata e questo mi porta a desiderare sempre più spesso di essere invisibile.[...]
I miei pensieri non seguono un ordine, non sono scanditi da teorie o azioni ma da quel flusso interiore che mi appartiene da sempre e che mi permette di vagare sempre cercando mete continue. Vorrei cercare di capire cosa mi spinge a pensare che senza questa "elevazione" probabilmente non sarei io; ma nello stesso tempo quella stessa sensazione mi fa sentire spesso fuori luogo.

data non definita.

"ci si riempie di momenti frammentati da note, e si corre fieri lungo viali alberati.
E' tutto un mondo a parte quello; dove la gente va per strada come capita, non curante della modernità che corre, non curante dell'usuale.
Non so cosa sto cercando ma mi dirigo verso la luce, verso la spensieratezza, verso gli animi gentili rimasti e mi nutro delle loro esperienze e mi cullo nelle loro voci.
viaggiare con la mente può darmi più di quanto ci si possa aspettare.
Prendo questo treno e immagino di arrivare nella mia prossima casa."