Qualcuno corre, altri invece si fermano ogni tanto e pensano.
Pensano un milione di cose al secondo senza arrivare ad una reale resa dei conti,
ma continuano. E' una dinamicità che parte da dentro, un muovere solo il piede mantendo il resto del corpo fermo.
Non so a cosa porterà tutto questo, non so fino a quando potrò continuare a procedere così ma il sentimento è talmente intenso che non riesco più a smettere nonostante porti via la maggior parte delle forze.
E' un privare da una parte ma un crescere dall'altra.
Un vagare senza limiti da una parte ma un vivere dall'altra.
Vivere... (anche se respirando a fatica).
http://it.youtube.com/watch?v=0bizhFKZD1s&feature=related
domenica 29 giugno 2008
venerdì 27 giugno 2008
lunedì 23 giugno 2008
A une passante
La rue assourdissante autour de moi hurlait
Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse,
Une femme passa, d'une main fastueuse
Soulevant, balançant le feston et l'ourlet;
Agile et noble, avec sa jambe de statue.
Moi, je buvais, crispè comme un extravagant,
Dans son oeil, ciel livide où germe l'ouragan,
La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.
Baudelaire.
venerdì 13 giugno 2008
giovedì 12 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
sabato 7 giugno 2008
saltando a piè pari e cadere.
C'è ancora qualcuno qui disposto a dire che le cose stanno cambiando,
c'è qualcuno qui disposto a dire che nulla sarà più come prima,
c'è qualcuno qui stanco che dice che tutto questo è pura follia, ma ci crede,
c'è qualcuno qui che crede che tutte queste siano parole inutili, svolazzanti in questo incerto cielo milanese,
c'è qualcuno qui che si sveglia la mattina e crede di essere rimasto solo sulla terra.
Dicevano che qualcuno si sarebbe salvato, dicevano che io mi sarei salvata da tutto questo... non è vero.
Dicevano che le parole (in) utili come queste non portano a niente.
Dicevano che non si capivano i miei pensieri, è vero, ma dicevano che il motivo principale fosse la mia incapacità ad esprimerli.
Voglio capitare nella pozzanghera di pioggia e bagnarmi le scarpe e calzini, sentirmi dire che è colpa delle scarpe bucate... ed essere soddisfatta.
c'è qualcuno qui disposto a dire che nulla sarà più come prima,
c'è qualcuno qui stanco che dice che tutto questo è pura follia, ma ci crede,
c'è qualcuno qui che crede che tutte queste siano parole inutili, svolazzanti in questo incerto cielo milanese,
c'è qualcuno qui che si sveglia la mattina e crede di essere rimasto solo sulla terra.
Dicevano che qualcuno si sarebbe salvato, dicevano che io mi sarei salvata da tutto questo... non è vero.
Dicevano che le parole (in) utili come queste non portano a niente.
Dicevano che non si capivano i miei pensieri, è vero, ma dicevano che il motivo principale fosse la mia incapacità ad esprimerli.
Voglio capitare nella pozzanghera di pioggia e bagnarmi le scarpe e calzini, sentirmi dire che è colpa delle scarpe bucate... ed essere soddisfatta.
mercoledì 4 giugno 2008
lunedì 2 giugno 2008
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