Non scrivo da molto tempo e se mi soffermo ad osservare le lettere che tutte insieme formano intere parole di senso, mi sembrano strane. E' come quando non vedi qualcuno per molto tempo e poi lo incontri e ti accorgi che c'è qualcosa di diverso pur essendo la stessa persona. Eppure le sopracciglia sono allo stesso posto di sempre e anche il naso, la bocca, le braccia ecc. Le parole come le persone cambiano anch'esse fisionomia e questo spesso mi lascia basita. Ho la cattiva abitudine, ma forse non è poi così cattiva, di dare una vita alle cose e di non collocarle sempre al solito posto. Perché penso: ma non si annoiano?
Sono una che si annoia spesso e con molta facilità, una di quelle persone che facendo sempre la solita cosa prima o poi la sbaglia. Mi piace pensare che ci sia un lato buono in ognuno di noi, quello spazio che ci rende unici in qualche modo e che ci fa uscire dal giro dell'indifferenza quotidiana. Ora i tasti vanno soli, il cervello corre ad una velocità insostenibile e le dita non riescono a frenare quel movimento tanto che il ticchettio diventa sempre più continuo e rumoroso.
Era una prova questa, per vedere quanto gira ancora il mio cervello. Gira.