venerdì 25 luglio 2008

sabato 19 luglio 2008

IL PANISMO

chi mi conosce sa quanto è importante questa parola...

venerdì 18 luglio 2008

porte

f.p.

Una vecchia porta può dire più di quanto sembra...
Le paure, i rimorsi, i silenzi...tutto questo insieme e ancora altro... Può dire tutto.
Ho trovato dei significati, dei sensi dietro a questo pezzo di legno...

lunedì 14 luglio 2008

note sole

Note sole, albergano questa stanza e sentono gli albori di una estate lunga a venire.
La città è allagata da questa pioggia continua e sola; cade e bagna i vetri freddi di un inverno passato. Dimenticando canto lodi e danzando su quelle ali dorate resto a guardare ciò per cui ho lottato, tutto quello che ho tenuto stretto a me fino a rompere il silenzio. Fino alla fine. Strazianti giri di chitarra mi ricordano. Il ricordo. Fermo e leggero. E gli amori, passati e non curanti ti seguono su onde arancioni, colorate da un tramonto protagonista… viaggio e continuo la mia ricerca in altri luoghi, in altre terre, in altri cieli…
Lampi illuminano questo cielo viola e aprono scorci intensi.


giovedì 10 luglio 2008

congetture

f.p.

Mi dico che i cambiamenti spaventano, chi ha mai detto il contrario? Di certo non io.
Vorrei per un momento uscire da questo corpo e cercare di vedere le cose da un’altra dimensione. Solo per qualche ora. Quella persona che vedo potrei non essere io in realtà, mi capita a volte di pensare di vivere qualcosa che non è mio e mi arrovello cercando di capirne il motivo. Siamo sempre così impegnati a capirci, o meglio, sono sempre così impegnata a capirmi, sempre plasmata da questa strana luce plumbea.
Sarò una donna ormai? Non so, ma sarà il tempo a decidere e io voglio stare qui a guardare l’oblio della mia anima ancora per un po’. Oggi è così, ma anche ieri a dire il vero e due, tre….cinque giorni fa. Vorrei guardarmi in faccia e non riesco…
Sento distrattamente dei rumori provenienti dalla finestra a pochi metri da me e resto così a guardarli, ad ascoltarli e a farli più o meno miei.
L’osservazione spinge a diverse supposizioni, sembra impossibile accostare l’osservazione al supporre, sembra impossibile accostare un dato certo come l’osservazione ad una cosa che è incerta… ma come ho sempre pensato, in fin dei conti dipende sempre dai punti di vista, da quale lente stiamo usando, dai colori che sono percepiti sempre in maniera differente… congetture… le famose congetture e il famoso flusso dal quale non riesco più a riemergere. Voglio restare in questi abissi ancora, cosciente del fatto che potrei abituarmi. Sento gli occhi pulsare contro questo schermo, sono viva.


martedì 8 luglio 2008

una cucina

Mi sono mangiata una vagonata di gelato e se voglio spostarmi dal divano al tavolo anche facendo lo slalom, immancabilmente pesto qualcosa. Adoro il contatto dei piedi sul pavimento e barcollo. Ho una pila di piatti che sono lì ad aspettare qualcuno che li lavi, non ho più spazio sul tavolo perché proprio il tavolo è stracolmo di tutto… libri per lo più ma non solo, solvente per unghie, barattolino del sale, cavi usb di ogni genere, la tazzina del caffè che è sempre la stessa, un’agenda, fogli… tanti fogli, occhiali da vista, due paia per l’esattezza… e poi finalmente una lampada che illumina queste sere, non amo molta luce in casa la sera, quella necessaria, mi basta una piccola lampadina. Quindi, mi basta tutto questo e un sensuale e intenso Jeff Buckley che accompagna queste sere in solitudine e che riempie queste pareti addobbate di ogni cosa, a partire da post-it in ogni dove, poster caratterizzati da rifacimenti di vecchi film, mappe, orari… e annunci apparentemente insignificanti riguardanti vendite di box, uffici… e un orologio da stazione, anche questo rifacimento di tempi andati… e qui, e devo dirlo per rispetto, l’attacco di chitarra di “Allelujah “. Una insolita bottiglia di vino della quale ho dimenticato la provenienza, che è lì da mesi forse… in un punto anche scomodo se vogliamo, ed è vuota, è incredibilmente vuota e continua a restare lì. Ho iniziato a dare un senso a qualunque cosa e nel frattempo mi sono accorta di scrivere senza guardare la tastiera ed è buffo perché quando voglio farlo apposta non mi viene mai. La musica proviene da sinistra e forse non è un caso, quando mi accorgo della provenienza di un suono, o di qualcos’altro di percepibile, avviene da sinistra… probabilmente è solo un puro caso anche se come ho detto prima ho iniziato a dare un senso a qualunque cosa. Lo scaffale lo salterei, ma non perché ho smesso di punto in bianco di dare un senso alle cose ma solo perché contiene cibo e io adoro il cibo e potrei rischiare seriamente di passare tutta la notte a scrivere sul mio rapporto con il cibo. E’ buffo, quante volte ho scritto cibo in queste ultime righe? Mi sono appena accorta che proprio dove è riposta la bottiglia vuota di vino e cioè sulla base di appoggio accanto ai fornelli c’è di tutto… piastrine per le zanzare. Ecco, vorrei spendere due parole sulla mia mania di attivare ogni mezzo per eliminare le zanzare… sono allergica, tutto qui e mi crea disagi esser punta. Tornando “all’isola” ,così l’abbiamo battezzata, è piena di ogni cosa… togliendo piatti sporchi e aggeggi per cucinare, ci sono anche cartoline, medicinali generici, un carica batterie, smalto…porta occhiali e una molletta. Ecco perché in balcone ce ne sono sempre così poche di mollette… sono sparse in cucina. Queste sedie non sono comode, sono quelle tipiche sedie di legno apri e chiudi, quelle che una volta, ma forse anche oggi, ci si portava in campeggio… o al mare per chi ha una casa al mare. Sulla piccola colonna di muro che c’è sopra “l’isola” c’è un mazzo di chiavi che non appartiene a nessuno. Mi hanno sempre incuriosita, ma non sono di questa casa però sono qui da sempre. Dimenticavo la pompa per gonfiare le ruote della mia bicicletta, in questa cucina c’è anche una pompa. Non è la classica pompa che di solito ti davano in dotazione con le mountain- bike, è quella da terra, quella che la tieni ferma con i piedi. E’ simile all’affare che si usa nei cartoni animati, Willy e il Coyote, per far esplodere la dinamite. L’adoro, come adoro quella povera bicicletta che è rimasta sotto le intemperie per un anno. Non ho una cantina qui. Un pomeriggio mi ero finalmente decisa di andare a “rifocillare” la mia povera bici e armata di pompa, recuperata in balcone, mentre ero quasi vicino alla porta Giovanni, non curante come sempre quando deve dirmi qualcosa che sa mi sconvolgerà, mi ha detto che dove c’è la mia bici ci sono i topi. Bene, quel pomeriggio mi è passata la voglia di “rifocillare” ogni cosa. La cosa interessante e utile per il mio equilibrio psicofisico, è che in questo posto non importa se non metti al suo posto gli oggetti, nessuno si lamenta, e io che generalmente vivo nel mio disordine organizzato, trovo questa cosa davvero fantastica. La pompa quindi ora è in cucina.

fino alle 22 di oggi...passo parola.

Questo va un po' fuori dalla "politica" di questo blog, ma è importante per me. Ognuno è libero di pensare e fare quello che vuole. Credo personalmente che ne valga sempre la pena quando si tratta di informazione.

domenica 6 luglio 2008

sognando...

" e i gatti sul tetto,
pazzi d'amore gridano
nelle grondaie
e sono io a essere
pronto, pronto ad ascoltare.
Mai stanco, mai triste,
mai colpevole..."

sotto le note di I want you, Bob Dylan


[i'm not there]

elevazione

f.p.
Perchè mi danno un senso di elevazione, perchè ci sono sempre e comunque e ovunque... le gru.

sabato 5 luglio 2008

volendo avvicinare in predaaunioni

f.p.

flussointeriore

Buona notte a tutti, a chi c'è, a chi non c'è, a chi fa finta di esserci.
Mi trovo qui in compagnia di una tisana che dicono rilassi, che dicono distenda.
Mi distendo e scrivo su questo spazio così... Guardo questo biancore, questo vuoto… lo osservo come le mie mani, come quando resto a guardarle per qualche minuto senza distogliere lo sguardo, senza…l’assenza, sottile e vaga, ma presente…riesco a sentirmi, e tocco questi tasti come fosse un pianoforte, cerco di avere la visione completa di tutto quello che mi tiene ferma. Ma non so se sono ferma...
oramiverrebbediscriverecosìcomesemitrovassiinquelfamosoFlussoInteriore
chepoitantofamosoforsenonè...

ecco, devo smetterla di pensare che certe cose posso sentirle solo io. Non è vero.
Intanto una piacevole musica riempie queste pareti solitarie e osservo anche loro. Sembrano così diverse.
Sono solo percezioni mi dico.
Tutto cambia a secondo del punto in cui ci mettiamo a osservare il quadro; io mi trovo lateralmente a sinistra, nell'angolo.
Mi piacciono gli angoli enelfrattempomisièaddormentataunagamba, segno del fatto chesonofermadamoltoeilflussointeriorecontinuamavogliosaperesearrivatefinquia
leggereosevifermateprimaevigiustificosesuccede. Ora dovrei trovare la parolad'ordinechemifacciacapirechesietegiuntifinoaqui.
sonounapazzaegocentricalaparolaèsilenzio.comunicatemelaselavedete.

Qualcuno potrebbe pensare che forse mi fa male tutto questo, in relatà anticipo dicendo che invece è molto più utile di una miriade di zavorre apparentemente più interessanti.
Bisogna sempre guardare dentro.

E' stato un piacere perverso comunicarvi oggi.