E' il suono che senti dentro, le note che scuotono i sensi.
Voglio fermarmi ma il treno è partito e sono qui a correre faticosamente con il pensiero fisso. Con quel bagaglio di sempre, con quel senso di incompiutezza di sempre, con la consapevolezza di esserci sapendo che però non è mai abbastanza guardare in alto e accorgersi del mondo.
Non è mai abbastanza niente.
Non sono mai abbastanza io.
Io.