lunedì 10 marzo 2008

io e annie

« Frattanto si era fatto tardi e tutt'e due dovevamo andare per i fatti nostri. Ma era stato molto bello, rivedere ancora Annie, dico bene? Mi resi conto di quanto era in gamba – stupenda – e, sì, era un piacere… solo averla conosciuta… e allora io… ripensai a quella vecchia barzelletta, quella in cui c'è questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa: "Dottore, mio fratello è pazzo. Crede d'essere una gallina." E allora il dottore gli dice: "Ma perché non lo rinchiude in manicomio?" E quel tale gli risponde: "Già! Ma poi dopo, l'ovetto fresco, a me, chi me lo fa?" Insomma, mi pare ch'è proprio così, grosso modo, che la penso io, riguardo ai rapporti umani. Mi spiego, sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e… ma… mi sa tanto che li sopportiamo perché, hm… tutti quanti… più o meno ne abbiamo bisogno, dell'ovetto fresco. »

Woody Allen, 1977

4 commenti:

Franz ha detto...

Je suis où tu vas.

[Ricordo anch'io, i guanti...]
E dai,... torna.

Franz ha detto...

non credo di aver capito quei puntini.

Franz ha detto...

boh.

ti lascio al tuo pomeriggio. Io... hoppipolla e alle prese con i miei pensieri.

bacio

Anonimo ha detto...

pensa che a volte ci teniamo delle relazioni assurde senza nemmeno ovetti... perchè siamo pazzi anche noi ;-)