sabato 7 giugno 2008

saltando a piè pari e cadere.

C'è ancora qualcuno qui disposto a dire che le cose stanno cambiando,
c'è qualcuno qui disposto a dire che nulla sarà più come prima,
c'è qualcuno qui stanco che dice che tutto questo è pura follia, ma ci crede,
c'è qualcuno qui che crede che tutte queste siano parole inutili, svolazzanti in questo incerto cielo milanese,
c'è qualcuno qui che si sveglia la mattina e crede di essere rimasto solo sulla terra.
Dicevano che qualcuno si sarebbe salvato, dicevano che io mi sarei salvata da tutto questo... non è vero.
Dicevano che le parole (in) utili come queste non portano a niente.
Dicevano che non si capivano i miei pensieri, è vero, ma dicevano che il motivo principale fosse la mia incapacità ad esprimerli.
Voglio capitare nella pozzanghera di pioggia e bagnarmi le scarpe e calzini, sentirmi dire che è colpa delle scarpe bucate... ed essere soddisfatta.

2 commenti:

Franz ha detto...

Bisogno di bagnarti senza sensi di colpa?!

Vedere quelle foto firmate "F.P." mi fa un pò senso, firmavo così i disegni di tecnica alla scuola media.
Ti abbraccio

Franz ha detto...

tornato?!
io sono sempre stato qui.
E tu?!
E' tanto che non sento di te.

Risotto nell'aria è ancora camera tua.