Note sole, albergano questa stanza e sentono gli albori di una estate lunga a venire.
La città è allagata da questa pioggia continua e sola; cade e bagna i vetri freddi di un inverno passato. Dimenticando canto lodi e danzando su quelle ali dorate resto a guardare ciò per cui ho lottato, tutto quello che ho tenuto stretto a me fino a rompere il silenzio. Fino alla fine. Strazianti giri di chitarra mi ricordano. Il ricordo. Fermo e leggero. E gli amori, passati e non curanti ti seguono su onde arancioni, colorate da un tramonto protagonista… viaggio e continuo la mia ricerca in altri luoghi, in altre terre, in altri cieli…
Lampi illuminano questo cielo viola e aprono scorci intensi.
3 commenti:
Ovviamente (forse non è così ovvio) mi dispiace molto che te ne vai! Ma è una cosa bella per te, credo. Anzi sicuramente, perché cambiare qualcosa è positivo. Nuovi orizzonti quindi, nuovi cieli e nuovi romanzi... da scrivere, da leggere. Un piccolo pensiero, dal libro che ho per le mani ora
(...) "Ed è il nostro modo di compartecipare, in più o in meno, che determina la nostra vita. Ecco perché il romanzo, se utilizzato in modo appropriato, è così importante! Perché può istruire e guidare il flusso della nostra coscienza verso nuovi orizzonti, distogliendoci da ciò che è morto. Perché può rivelare i luoghi più segreti dell' esistenza: è nelle pieghe segrete, celate, ma più passionali del soggetto che il flusso della consapevolezza emotiva deve poter scorrere e defluire, per purificare e rinvigorire."
D. H. Lawrence
Non è molto legato al resto del libro, forse. Ma eccolo qui
G
Grazie G per le belle parole... dispiace anche a me andare via, ma il dispiacere viene compensato dalla voglia di conoscere qualcosa di nuovo, è la curiosità che rende tutto meno pesante.
Lawrence non si smentisce mai...
Fra.
quello che ho appena letto
mi piace tanto
G.c
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