giovedì 4 dicembre 2008
Re: Una cucina
Mi sono mangiata una vagonata di gelato e se voglio spostarmi dal divano al tavolo anche facendo lo slalom, immancabilmente pesto qualcosa. Adoro il contatto dei piedi sul pavimento e barcollo. Ho una pila di piatti che sono lì ad aspettare qualcuno che li lavi, non ho più spazio sul tavolo perché proprio il tavolo è stracolmo di tutto… libri per lo più ma non solo, solvente per unghie, barattolino del sale, cavi usb di ogni genere, la tazzina del caffè che è sempre la stessa, un’agenda, fogli… tanti fogli, occhiali da vista, due paia per l’esattezza… e poi finalmente una lampada che illumina queste sere, non amo molta luce in casa la sera, quella necessaria, mi basta una piccola lampadina. Quindi, mi basta tutto questo e un sensuale e intenso Jeff Buckley che accompagna queste sere in solitudine e che riempie queste pareti addobbate di ogni cosa, a partire da post-it in ogni dove, poster caratterizzati da rifacimenti di vecchi film, mappe, orari… e annunci apparentemente insignificanti riguardanti vendite di box, uffici… e un orologio da stazione, anche questo rifacimento di tempi andati… e qui, e devo dirlo per rispetto, l’attacco di chitarra di “Allelujah “. Una insolita bottiglia di vino della quale ho dimenticato la provenienza, che è lì da mesi forse… in un punto anche scomodo se vogliamo, ed è vuota, è incredibilmente vuota e continua a restare lì. Ho iniziato a dare un senso a qualunque cosa e nel frattempo mi sono accorta di scrivere senza guardare la tastiera ed è buffo perché quando voglio farlo apposta non mi viene mai. La musica proviene da sinistra e forse non è un caso, quando mi accorgo della provenienza di un suono, o di qualcos’altro di percepibile, avviene da sinistra… probabilmente è solo un puro caso anche se come ho detto prima ho iniziato a dare un senso a qualunque cosa. Lo scaffale lo salterei, ma non perché ho smesso di punto in bianco di dare un senso alle cose ma solo perché contiene cibo e io adoro il cibo e potrei rischiare seriamente di passare tutta la notte a scrivere sul mio rapporto con il cibo. E’ buffo, quante volte ho scritto cibo in queste ultime righe? Mi sono appena accorta che proprio dove è riposta la bottiglia vuota di vino e cioè sulla base di appoggio accanto ai fornelli c’è di tutto… piastrine per le zanzare. Ecco, vorrei spendere due parole sulla mia mania di attivare ogni mezzo per eliminare le zanzare… sono allergica, tutto qui e mi crea disagi esser punta. Tornando “all’isola” ,così l’abbiamo battezzata, è piena di ogni cosa… togliendo piatti sporchi e aggeggi per cucinare, ci sono anche cartoline, medicinali generici, un carica batterie, smalto…porta occhiali e una molletta. Ecco perché in balcone ce ne sono sempre così poche di mollette… sono sparse in cucina. Queste sedie non sono comode, sono quelle tipiche sedie di legno apri e chiudi, quelle che una volta, ma forse anche oggi, ci si portava in campeggio… o al mare per chi ha una casa al mare. Sulla piccola colonna di muro che c’è sopra “l’isola” c’è un mazzo di chiavi che non appartiene a nessuno. Mi hanno sempre incuriosita, ma non sono di questa casa però sono qui da sempre. Dimenticavo la pompa per gonfiare le ruote della mia bicicletta, in questa cucina c’è anche una pompa. Non è la classica pompa che di solito ti davano in dotazione con le mountain- bike, è quella da terra, quella che la tieni ferma con i piedi. E’ simile all’affare che si usa nei cartoni animati, Willy e il Coyote, per far esplodere la dinamite. L’adoro, come adoro quella povera bicicletta che è rimasta sotto le intemperie per un anno. Non ho una cantina qui. Un pomeriggio mi ero finalmente decisa di andare a “rifocillare” la mia povera bici e armata di pompa, recuperata in balcone, mentre ero quasi vicino alla porta Giovanni, non curante come sempre quando deve dirmi qualcosa che sa mi sconvolgerà, mi ha detto che dove c’è la mia bici ci sono i topi. Bene, quel pomeriggio mi è passata la voglia di “rifocillare” ogni cosa. La cosa interessante e utile per il mio equilibrio psicofisico, è che in questo posto non importa se non metti al suo posto gli oggetti, nessuno si lamenta, e io che generalmente vivo nel mio disordine organizzato, trovo questa cosa davvero fantastica. La pompa quindi ora è in cucina.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento