Poi succede che vuoi scrivere, anzi, succede che devi scrivere. Perchè altrimenti ti senti inutile per te stesso, perchè altimenti ti senti indietro rispetto al mondo che va. Oggi ho riflettuto proprio su questo, il tempo scorre e divora e a me non resta che tenerlo quel tempo, perchè non voglio esser divorata, non voglio finire nell'impasto comune. Mi viene in mente la scena dell'impastatrice nel film "the wall". Diventi carne trita e nemmeno te ne accorgi, segui una strada che non sai dove ti sta portando e poi eccoti lì, nell'impasto.
Dopo queste bruture saluto come sempre tutti coloro che di qui non ci passano mai.
Saluto quindi Nessuno!
6 commenti:
strade che portano chissa dove, tempo che passa , ed io che passo sulla strada del tuo tempo. Gc
sicura che non passi nessuno?
si, capita raramente... oggni tanto arriva un tizio in moto, si chiama Fonzie..mah.
Eccola, direttamente dal libro di filosofia. Una coincidenza!
Perchè forse non si legge qualcosa e si resta indifferenti anche quando invece puoi dire "ecco". L' idea di sfogliare un libro viene meno ma..
Eccolo
"E' l' invito a sottrarsi al fluire della vita per meglio comprenderla, è un guardare al suo scorrere quasi tenendolo fermo sotto lo sguardo attento dell' anima per dispiegarne le pieghe, espolrarne i doppi fondi, i suoi erramenti, i suoi inganni. La vita nel suo scorrere è impetuosa e violenta, trascina; per non lasciarsi afferrare dai suoi vortici è necessario trarsene in qualche modo fuori, riprenderla nel pensiero per navigare bene nella sua corrente, per dare rotta all' esistenza."
Mah
Glo
sono l'occhio dello spettatore che si affaccia sulla mia stessa vita, a volte.
Posso fare una domanda, privatamente?
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