Vorrei che qualcuno sentisse queste parole come le sento io, vorrei per una volta che i fragili pensieri miei, fossero diretti. L'evanescenza non è utile ma indispensabile per dire quello che non si vorrebbe, o meglio resta quel modo per poter comunicare anche una minima parte di quello che vorrei.
Il punto è che così resto sempre allo stesso punto, così so io e io.
E' un invito a chi vorrebbe sapere e non sa, è il mio modo di comunicare.
L'invito non dice il contenuto solitamente... lo stesso faccio io.
Odio questo modo di scrivere ma qualcosa mi dice che è necessario far conoscere questi pensieri.
E poi vorrei scrivere tante cose meravigliose che ho nella testa ma appena prendo la penna, scappano.
Maledizione.
8 commenti:
Anche io certe volte ho nella testa tante belle cose ma se cerco di metterle in parola non ci stanno..
E' un invito
E io ora mi sento anche la febbre
Si..fuggono via.
A volte è l'unico modo.
Dire e non dire perchè i pensieri più belli sfuggono e diventano parole senza perdere solo quando lo decidono loro.
F.
A volte è l'unico modo come dici tu, ma a volte non basta... è lì il problema: nell'impossibilità. Attivarsi per un qualcosa che si sa già in partenza, non sarà possibile avere...
L'importante è attivarsi, forse non otterrai quello che volevi tu ma potresti comunque ottenere qualcosa e,a volte, rimanerne piacevolmente stupita. Quando ci si dà da fare la scelta non è mai tra tutto o niente, anche solo per il percorso che fai e che in ogni caso ti lascerà qualcosa.
F.
si, questo decisamente.. ma sai, vige spesso la regola: non si è mai soddisfatti... sarà un limite o forse no...
Se sia un limite o uno stimolo penso dipenda da come vivi questa regola. Dicevo proprio questo, essere sicuri che non si arriverà dove si vuole non deve fermare.
F.
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