Futilità dell’attimo,
malinconia del momento, dell’ora , me qui.
La città, la luce, lo scorrere fluttuante di te.
Chiusa nella gabbia della solitudine
persa e lontana
dagli infiniti laghi.
Mi innamoro di te,
di nuovo.
E nuoto dentro voci tappate e lontane e
mi cullo nella foce di te.
Di nuovo, tu.
Danzo lodi felici e impercettibili e futili.
Utopia, folle utopia, folle amore,
folle vita.
Silenzio.
Lontano.
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