E’ buio, questa luce dritta sulla mia faccia la riscalda. Mi alzo, verso il contenuto bollente nella tazza, spalanco la finestra e appoggio la tazza fumante sul davanzale.
Osservo, osservo anche quello che ho già visto e sembra tutto così distintamente diverso.
Il fumo crea delle linee irregolari nell’aria ma disegnano…vengono modellate da questa brezza leggera di febbraio e io sto a guardare.
Di nuovo.
Sorseggio, piano…le auto fluttuano continuamente, veloci e io resto.
In piedi davanti a questa finestra e guardo in alto.
E’ ancora possibile vedere il colore di un cielo sereno quasi buio e in fondo il rosa di un tramonto lontano.
Ma dove sono dirette queste auto, e il treno veloce passa non curante, lui và. I finestrini illuminati scivolano sotto i miei occhi lucidi e ancora pieni di vita.
Il fumo della tazza si è abbassato e le note di una Joplin incazzata mi fanno tornare alla realtà e ad un libro di filosofia. Chiudo distrattamente la finestra e chiudo con essa il mondo fuori.
domenica 10 febbraio 2008
attimi
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento